mercoledì 10 maggio 2017

recensione: DOVE TUTTO E' A META' di Federico Zampaglione e Giacomo Gensini

Vai
non negarti questo tempo
io raccolgo i pezzi 
e sento che ora tu respiri già
in un'altra vita
in un'altra realtà
sento nel vedermi solo qua
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà

Maledettamente vero, terribilmente accattivate, sorprendentemente coinvolgente nelle spire della sua trama il romanzo scritto a quattro mani da Federico Zampaglione (frontman dei Tiromancino) e Giacomo Gensini (autore e sceneggiatore). Dove tutto è a metà - titolo che sul momento mi aveva al contempo spiazzata e incuriosita - mai fu più adatto, alla luce della completa lettura, a descriverne il contenuto. Tante vite, tanti sogni che si intrecciano, tanti percorsi per raggiungere una felicità e una completezza che il più delle volte è transitoria o solo apparente, a metà appunto.  Un po' per via delle circostanze esterne e un po' per colpa di noi stessi che sembriamo sempre in cerca di "qualcosa", irrequieti, e talvolta  neppure in grado di riconoscere che quella felicità è già con noi, a portata di mano e dobbiamo solo essere capaci di conservarla. Di farla durare.
Un romanzo che con un scorrevolezza ed un realismo disarmanti, racconta le luci e le ombre del mondo della musica e dello spettacolo, e non solo; un libro che fa soffrire, gioire, sperare, illudere... ma forse anche "svegliare" dal sogno; da quell'illusione, e offre se non una vera e propria "ricetta della felicità" almeno un monito: quello di aprire gli occhi per vedere davvero quello che abbiamo, di non farsi trascinare dalla corrente senza contrastarla e di rimanere sempre padroni dei nostri punti fermi. Quelli che davvero contano.


opinione di Sangueblu 

E il concerto iniziò.
E tutto si fuse: tensione, sorpresa, istinto,
passione, tecnica, desiderio, passato e futuro.
Si fusero i sogni, si fusero le note,
e la loro musica fu vibrazione perfetta.
Lodo cantava e suonava la chitarra ritmica per la terra,
e si sentiva bene finalmente.
Cazzo, era così facile, pensava,
come era possibile che non ci fosse mai riuscito,
che non avesse capito prima che quello era il segreto?
Ma non era importante: tutto quello che era venuto prima
era morto già dai primi secondi della canzone di quella serata.
Era una persona nuova e si sentiva grande e forte.
Si percepiva, un secondo dopo l'altro, sempre più giusto.
Al suo posto. 
Quello, il palco, era il suo spazio,
il suo universo e lui lo dominava.
Era qualcosa di istintivo, di primitivo,
una sintonia che era anche un arrendersi alle cose,
lasciare che quello che doveva essere fosse,
senza opporsi al proprio destino.

Lodo e Libero. Libero e Luna. Luna e Giulia. Giulia e Lodo.
Quattro protagonisti; quattro vite che si intrecciano, quattro generazioni a confronto, quattro modi diversi di guardare la vita; quattro personaggi che escono dalle pagine e diventano vivi, reali per raccontare la loro storia che mi è entrata sottopelle. O forse, sottopelle, questa storia io ce l'avevo già. Ed è per questo che l'ho vissuta così intensamente. Con così tanta euforia, consapevolezza e a tratti con così grande sofferenza. 

Fin troppo bene conosco il mondo della musica e tanto di quello di cui parlano Giacomo Gensini e Federico nel loro bellissimo - e ammettiamolo, durissimo - romanzo. Un po' tutti infondo ce lo immaginiamo per "sentito dire" che il mondo della musica non è poi tutto "rose e fiori" ma vi assicuro che toccarlo con mano quotidianamente è tutta un'altra cosa. Perciò, tra le tante cose apprezzabili di questo romanzo, prime tra tutte secondo me ci sono la lucidità e il realismo con cui viene descritta dai due autori  la figura dell' artista, a trecentosessanta gradi, e maggiormente a livello emotivo-psicologico. Ma non solo. Gli artisti e il loro raggio d'azione. Tutte le persone che coinvolgono e gravitano nel loro raggio di azione. Un'orbita che gira  a volte talmente veloce da diventare un ciclone e farti volare in alto, fino alle stelle, nel suo vortice... Ma che può anche trascinarti improvvisamente giù in un gorgo, sommergendoti infondo all'abisso. Due facce di una stessa medaglia insomma; una medaglia che mostra una faccia alla volta ma che, se ci pensiamo bene, è solo la metà di un tutto appunto.
E qui, ritorna ancora il tema del titolo, a me ormai così caro. E nella lettura lo scoprirete in un'altra ventina di modi diversi perchè a Giacomo e Federico non mancheranno gli espedienti, i pretesti, le trovate geniali insieme anche a quelle più scontate e prevedibili per mostrarcele tutte... in una giostra di luci ed ombre, a sfiorare la più vasta gamma di emozioni umane.

Il tradimento. La rabbia. La superficialità. L'ambizione. La generosità. Il coraggio. La stupidità. L'immaturità. La devozione. La rivalità. Il vizio. La perdizione. L'arroganza. La gelosia. La tenacia. E poi loro, le grandi protagoniste: l'amicizia e l'amore, in tutte le loro possibili sfaccettature e in entrambe le loro metà - bene e male.
Quante cose vorrei scrivere. Quante ne ho già scritte che non leggerete mai perchè ho cancellato e ricancellato per non rischiare di annoiarvi e soprattutto rovinarvi la sorpresa. Quello che succederà a Libero e Lodo lo dovrete scoprire solo leggendo perchè solo così potrete gustare e assaporare tutta la magia del destino, che attraverso le persone che ci fa incontrare - apparentemente per caso - è in grado di mettere in moto degli effetti domino di portata inimmaginabile.
Lodo e Libero avranno un grande potere l'uno sull'altro così come le persone che entrambi porteranno con sè nella loro frequentazione che genererà scompiglio, cambiamento e realizzazione, in qualche modo, nella vita di tutti.

Amerete ed odierete questi personaggi.... e vi garantisco che questi sentimenti non saranno mai netti e mai univoci per (quasi) nessuno di loro perchè la vostra percezione e i vostri sentimenti cambieranno a seconda degli eventi, sfumeranno l'uno nell'altro, e li sentirete forti. Nella pancia. 
Vi arrabbierete con Libero per l sua debolezza, vorrete abbracciare forte Lodo per il suo dolore e il suo coraggio, vorrete essere seduti al tavolino del Morrison ad applaudire i Bangers, (anche se forse prima dareste volentieri la sua chitarra in testa a Zed per il suo ego enorme e la sua rabbia), vorrete strozzare Giulia per il suo arrivismo e prendere un caffè con Luna come se fosse la vostra migliore amica perchè vi avrà conquistati con la sua pazienza, la sua comprensione e la sua devozione. Ma anche il contrario. Ogni personaggio troverà nella storia il modo di riscattarsi o di "sporcarsi" in un continuo saliscendi di eventi e di emozioni, dove niente, in realtà, è come sembra. O in realtà sì. Ma dobbiamo ricordarci che c'è sempre l'altra metà da guardare.... Come in Anselmo - il padre di Lodo - senza dubbio il mio personaggio preferito. (Spietato a parte che mi ha fatto ridere alle lacrime...)

Bello. 
Davvero bello questo romanzo che al di là di qualche ora piacevole trascorsa in compagnia di una storia avvincente, lascia anche un messaggio: Siamo tutti vittime di un destino incostante, di un vento impercettibile ma irresistibile, che se ne frega dei nostri desideri e ci trascina via ognuno in una direzione diversa. Tentare di controllarlo, di indirizzare il corso della vita verso una direzione definita è difficile, talvolta impossibile. Ma forse, non potendosi opporre a quel vento, conviene semplicemente lasciarsi trasportare...
Insomma, io direi semplicemente che: Non siamo nati per cambiare la direzione del vento. Ma possiamo governare le vele! :-)



Gli Autori


Giacomo Gensini, scrittore e sceneggiatore, vive e lavora a Roma. Con Mondadori ha pubblicato Genova sembrava d'oro e d'argento (2009) e I milionari con Luigi Alberto Cnnavale. Insieme, Zampaglione e Gensini hanno realizzato le sceneggiature di Shadow (2009) e Tulpa (2013). 

Dove tutto è a metà

editore: Mondadori
genere: narrativa contemporanea
pagine: 304
prezzo: 18.00 euro
Brossura
eBook: 8.99 euro

Trama

Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent'anni e un rock "come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento". Lodo è il cantante. Grande talento e un'assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un'energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline, a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d'incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un'ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero dal canto suo teme che il meglio per lui sia passato, ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco. Tra amori e tradimenti, concerti travolgenti, party lussuosi, incomprensioni e riconciliazioni, successi, fallimenti e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con i propri punti di forza e le fragilità, e a compiere scelte che condizioneranno le vite di tutti. Coniugando talenti e temperamenti in una jam session inattesa e sorprendente, Federico Zampaglìone e Giacomo Gensini danno vita a un romanzo generoso e pieno di ritmo, che racconta l'amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità.


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