venerdì 24 novembre 2017

LUCCA COMIX 2017: INTERVISTA A LICIA TROISI + VIDEO

Anche quest'anno, in occasione della cinquantunesima edizione del Lucca Comix & Games, un evento irrinunciabile per la nostra beniamina, abbiamo avuto il piacere e l'onore di incontrare Licia Troisi. A pochi giorni dall'uscita del suo libro - Il fuoco di Acrab  - noi de Il bello di esser letti insieme alle nostre amiche Le Lettrici impertinenti abbiamo fatto una bella chiacchierata sul suo ultimo lavoro e, soprattutto, abbiamo preparato una sorpresa per voi che ci seguite e per tutti i fan di Licia. Speriamo che vi divertiate a vedere il nostro video almeno quanto noi ci siamo divertite a farlo! :-)

Con l'occasione ringraziamo nuovamente Licia per la sua disponibilità e la grande simpatia, ma anche la Mondadori per darci sempre splendide opportunità e la possibilità di vivere la nostra vita da blogger a stretto contatto con i nostri autori preferiti.



Intervista


CIAO LICIA! E’ UN PIACERE RITROVARTI E AVERE LA POSSIBILITA’ DI CHIACCHIERARE CON TE!
SIAMO FELICISSIME SOPRATTUTTO DOPO AVER APPENA FINITO DI LEGGERE IL TUO ULTIMO ROMANZO, APPENA USCITO, “IL FUOCO DI ACRAB” SECONDO VOLUME DELLA SAGA DEL DOMINIO CHE CI E’ PIACIUTO MOLTISSIMO: PER I CONTENUTI PROFONDI, PER IL MONDO VARIEGATO CHE RACCONTA E I PERSONAGGI  PECULIARI CHE LO POPOLANO. 
PROPRIO RIGUARDO AI PERSONAGGI PARTIAMO CON LA NOSTRA PRIMA DOMANDA: SONO SEMPRE COSI’ NUMEROSI, COMPLESSI E VIVIDI CHE CI CHIEDIAMO SE NON TI CAPITA MAI DI SMARRIRTI, ANCHE NELLA SEMPLICE DESCRIZIONE, MAN MANO CHE SCRIVI. O SE NON TI CAPITA DI CONFONDERTI PER SBAGLIO CON DELLE CARATTERISTICHE DEI TUOI PERSONAGGI DELLE NUMEROSE SERIE PASSATE. COME FAI A DESTREGGIARTI? COME PRENDONO VITA SULLA CARTA?

Sì… mi capita tantissime volte di fare confusione sugli aspetti fisici dei miei personaggi, soprattutto quelli che non sono i protagonisti principali. Il problema è che non mi scrivo mai a parte le loro caratteristiche e certe volte devo andare a ricercarmi di che colore avete gli occhi o i capelli. Specialmente nelle Saghe in cui ci sono tanti personaggi. Periodicamente ci sono dei momenti che penso di pagare una persona per fare questo lavoro (divertentissimo!…) di spulciarsi tutti i miei libri e fare tutte le micro schede dei personaggi con tutte le caratteristiche: colore degli occhi, corre dei capelli, altezza…

Per la creazione dei miei personaggi mi ispiro tanto agli attori. Per esempio il tizio sulla copertina di Acrab è un attore - invecchiato - che si chiama Tom Riley e faceva Leonardo Da Vinci nella serie tv Da Vinci’s Demons. Sia questo attore che questa serie mi hanno ispirato tantissimo nella creazione della Saga del Dominio e del personaggio di Acrab stesso. Proprio per questo, quando mi hanno chiesto indicazioni per la creazione della copertina del secondo volume della Saga del Dominio, ho proposto proprio una referenza fotografica: quella appunto di Tom Riley. 
L’illustratore trovo sia stato molto bravo a rappresentarlo e a rendere lo sguardo… e c’è una cosa divertente. Se si prova a mettere vicino questa copertina a quella del primo volume in cui è rappresentata Myra, sembra che si guardino in cagnesco. Hanno gli sguardi puntati l’uno nell’altro. 

- I TUOI PERSONAGGI SONO MOLTO COMPLESSI MA LO SONO ALTRETTANTO I TUOI MONDI: PARECCHIO STRUTTURATI E DETTAGLIATI. NON TI CAPITA MAI DI FARE CONFUSIONE TRA UN MONDO E L’ALTRO, ANCHE DELLE TUE SERIE PASSATE?

A differenza del lavoro che svolgo sui personaggi, sui “mondi” sono molto metodica. Ad esempio, per la Saga del Dominio, ho un compendio di circa trecentosessanta pagine in cui ho scritto tutto. Ho analizzato ogni terra, ogni regno, con le rispettive caratteristiche della flora, della fauna, della popolazione, religione e lingua. E poi ho anche il dizionario con le parole che ho usato all’interno del libro e la traduzione per ogni lingua.
E’ stato un lavorone ma ogni volta che mi serve qualcosa posso accedervi per avere tutto sotto controllo. 

QUANTO TEMPO CI HAI MESSO A FARE QUESTO COMPENDIO? 

Più o meno tre / quattro mesi a scriverlo. Poi ovviamente l’ho pensato su un arco di tempo ovviamente un po’ più lungo, perché man mano che mi venivano le idee me le appuntavo. Tutto sommato il Dominio è il mondo più complicato che ho fatto finora. Con più razze.
Quando ho cominciato a scrivere le Cronache ero divorata dalla voglia, dall’urgenza di scrivere. E questa cosa me la sono tirata dietro anche per tutte le altre cose che ho fatto dopo. Questa volta invece, con la Saga del Dominio mi sono proprio voluta abbandonare al piacere di perdermi anch’io all’interno di quel mondo. 

- LA PHOENCA: LA REGIONE DEI MONACI. PER ESEMPIO, COME E’ NATA L’IDEA DI QUESTA PARTICOLARE ZONA E QUALE PARTE HA NELLA STORIA?

In realtà tutto il dominio è come se fosse il bacino del Mediterraneo e del Nord Europa però in una visione glaciale. Parte delle terre che sono immerse nel Dominio sono Emerse. La Pohenika corrisponderebbe al Medio Oriente ma gli ho dato un’ispirazione greca. Quindi anche i nomi delle persone e delle cose sono in quell’orientamento. Inoltre per questa zona del Dominio c’è una forte ispirazione anche al Nome della Rosa. Loro sono proprio i monaci Benedettini del Nome della Rosa. (C’è anche una citazione diretta quando loro dicevano che “copiavano dei manoscritti di cui probabilmente nemmeno capivano il senso” sono cose che vengono fuori anche nel Nome della Rosa.
Ho sentito la necessità di inserirli non tanto per un riferimento religioso quanto culturale: i monasteri erano i luoghi preposti alla conoscenza e alla sua conservazione. E sono i luoghi da dove provengono e a cui sono collegati i due personaggi maschili più importanti della Saga: Acrab e Kyllen.

- SOFFERENZA E SOLITUDINE SONO I DUE TEMI CENTRALI DELLA SAGA DEL DOMINIO. CI SONO ANCHE ALTRI SOTTOTEMI CHE POTREMMO ANALIZZARE QUI INSIEME?

Io penso che sia innanzitutto l’opera di destrutturazione della povera Myra che all’inizio del libro è, tutto sommato, un personaggio abbastanza chiuso in sé stesso, completo. Lei crede di sapere “chi è” o perlomeno si è “costruita” in un certo modo, ha trovato il suo posto nel mondo ed è più o meno soddisfatta. Però poi intervengono degli elementi che la costringono a rivedersi completamente e tutta quanta la Saga è sostanzialmente questo: La perdita di tutti quanti i punti di riferimento che lei ha. Inoltre mi interessava raccontare di questo rapporto “malato” tra due persone che sono strettamente interdipendenti e che hanno costruito la loro vita l’uno sull’altro. Sembra una cosa più evidente in Myra che ha avuto come centro della sua vita, per tantissimo tempo, Acrab, ma in realtà è vero anche per Acrab perché anche la sua dipendenza da Myra è molto forte. 

Sono soli tutti e due. Non riescono a liberarsi di questa dipendenza di cui soffrono, si fanno del male reciprocamente.
Questa è una cosa che può verificarsi anche nei rapporti “padre-figlio” madre-figlia”. Il rapporto tra Myra e Acrab ha tantissime sfumature, però c’è anche il rapporto “padre-figlia” in qualche modo visto che lui è molto più grande di lei, l’ha presa quando era bambina. Io quello che vedo è che è effettivamente un rischio che si può correre quando si è genitori: considerare un figlio come una tua creatura, una porzione di te. Il rischio maggiore che può correre un genitore o almeno che io in particolare sento di correr e dal quale cerco di distaccarmi il più possibile. Dobbiamo riuscire a capire che un figlio è “un’altra persona”, quindi  Non bisogna mai dimenticare che il compito di un genitore è quello di “assistere” alla crescita di un figlio, allo sviluppo della sua personalità. Ovviamente dai molto di te in questo processo di crescita ma è comunque un’altra entità che ha un suo percorso. 
Ovviamente questa cosa non si verifica tra Acrab e Myra da momento che lui la considera proprio una sua creatura, un suo possesso esclusivo,  e anche lei stessa si è sentita così per molto tempo

- …E INFATTI NON RIESCE A STACCARSI DA LUI ANCHE NEI MOMENTI PIU’ BRUTTI, ANCHE QUANDO SCOPRE DI ESSERE STATA TRADITA NEL PEGGIORE DEI MODI…

Quando tu hai costruito te stessa intorno a una cosa poi anche quando ti rendi conto che le cose non stanno nel modo in cui hai sempre creduto è comunque difficilissimo staccarsi. Nel caso di Myra ancora più difficile perché lei non aveva altri punti di riferimento. Mi interessava analizzare questo aspetto della crescita: cioè momento in cui devi staccarti dai tuoi “maestri”, dai tuoi genitori e devi trovare la tua strada e costruirti come persona da sola. Questo è fondamentalmente il percorso di Myra che è simile infondo a quello di altri miei personaggi che l’hanno preceduta.
Probabilmente perché i miei libri sono principalmente dei romanzi di formazione. Raccontano la crescita delle persone.

- ANCHE KYLLEN E’ UN PERSONAGGIO CHE HA DEI PUNTI DI RIFERIMENTO CHE ALL’IMPROVVISO PERDE, PERò ALLO STESSO TEMPO E’ PIU’ VELOCE DI MYRA NEL RITROVARE LA SUA STRADA. PUOI PARLARCI UN PO' DI QUESTO PERSONAGGIO?

Kyllen ha anche una storia meno tragica di quella di Myra alle spalle quindi è relativamente più facile per lui. E’ indubbiamente un personaggio più “risolto”. Anche lui ha avuto i suoi maestri ma li ha abbandonati molto presto, anche sbagliando, lui sa di aver sbagliato, ma era necessario ad un certo punto allontanarsi da Aylenna. Paradossalmente, anche grazie alla sua esperienza, è quello che capisce meglio Myra; anche meglio di Acrab. Kyllen è quello che ha capito dove Myra vuole andare, dove deve andare ed è pronto ad accompagnarla e ad aiutarla a compiere la sua missione.

- VERSO LA FINE DEL “FUOCO DI ACRAB” C’E’ UN GRANDISSIMO COLPO DI SCENA CHE MI HA FATTO VEDERE ACRAB SOTTO UNA NUOVA LUCE. MI SONO CHIESTA AD UN CERTO PUNTO SE NON FOSSE LUI STESSO UN MAGO. PUOI AIUTARCI A CAPIRE MEGLIO QUESTO ASPETTO? 

Acrab ha una profondissima conoscenza di quella che è la magia dei Camminanti, ma anche quella dei Puri. Nello specifico e in riferimento all’epsodio finale a cui tu accenni, Acrab ha sotto il suo controllo un Puro e grazie a lui riesce a realizzare i suoi incantesimi, ma non è direttamente un Mago ma grazie al suo Sapere sa sempre quali incantesimi usare al momento opportuno.

- C’E’ SPERANZA, ALLA FINE, ALMENO PER MYRA? HAI L’ARTE DEL “MAINAGIOIA” DENTRO DI TE… PERCHE’ VUOI SEMPRE FAR SOFFRIRE COSì TANTO I TUOI PERSONAGGI? SEI DAVVERO UN PO’ “CATTIVELLA” CON LORO. QUANDO SCRIVI SEI DISTACCATA O TI LASCI COINVOLGERE?

Sì, è vero. Ne sono consapevole.
E quando scrivo sono molto distaccata. Se la storia richiede una cosa io vado dove mi guida la storia. Poi non so… magari sarò una sadica dentro, però la sofferenza per le morti dei personaggi è in qualche modo gratificante. Soffri, ma è una sofferenza catartica; perciò mi piace stimolare questa sensazione nel lettore perciò se un personaggio deve morire… muore!

- SENZA PIETA’….

(Ride…) Sì! C’è stato un tempo, all’inizio della mia carriera, per esempio alla morte di Laio, in cui ero triste. Ma adesso no. Sono davvero implacabile: chi deve morire, muore!

L’ANNO SCORSO CI HAI RACCONTATO DELLE TUE SERIE TV PREFERITE E DI COME TI INFLUENZANO E TI ISPIRANO NELLA SCRITTURA. C’E’ QUALCHE NUOVA SERIE CHE QUEST’ANNO TI HA APPASSIONATA O CHE TI STA ISPIRANDO NUOVI LAVORI? QUALI SONO I PROGETTI A CUI STAI LAVORANDO?
Sono i due libri conclusivi della Serie di Pandora e quella del Dominio. 
Ho altre due cose in ballo che però sono “altre cose” rispetto al mio solito ma ancora non c’è niente di concreto. O almeno così dirò fin quando non usciranno, perché in realtà ci sto già lavorando. Ma ancora non c’è niente di certo. E non posso svelarvi niente sul fatto che qualche Serie Tv possa aver ispirato questi nuovi progetti. (Ride)

- SE DOVESSI CONSIGLIARE AD UN LETTORE SULLA QUARANTINA CHE NON HA MAI LETTO NIENTE DI TUO CON QUALE DELLE TUE SAGHE GLI CONSIGLIERESTI PER COMINCIARE?

Senza dubbio il Dominio, perché è l’ultima che ho scritto e sono anche particolarmente soddisfatta di come è venuta. Secondo me, finora, è la cosa migliore che ho fatto, perciò consiglierei assolutamente questa, anche è per quella con delle tematiche un po’ più mature. 

- INVECE PER UN ADOLESCENTE?

Pandora, probabilmente. Lo so che sto dicendo gli ultimi ma è perché sono quelli che mi sono più vicini come scrittura e che mi sono vicini come tematiche. Inoltre per l’adolescenza Pandora va bene perché mi sono ispirata tantissimo alla mia adolescenza per scriverlo. Infondo credo di essere ancora adolescente o almeno penso che la mia adolescenza non sia mai davvero finita. Trovo giusto, per certe cose, rimanere sempre bambini: nella passione per le storie, nella passione per la vita in generale.





La Saga del Dominio


Recensione QUI







Il bello di esser letti e Le lettrici impertinenti vi salutano e vi danno appuntamento alla prossima follia libresca!

CIAO

mercoledì 22 novembre 2017

Recensione: LOVE FOREVER di Jay Cronower - review tour


Nessuno è come Titus.
Nessuno è così forte, sicuro, tosto.
Lui è la sua stessa legge e il suo stesso esercito.

Tra violenza e passione, dissolutezza e disperazione, tra "un pugno e una carezza" , a The Point il confine tra l'essere dalla parte giusta o sbagliata della barricata e l'essere buoni e cattivi è molto labile. Lo sanno bene Titus e Reeve che, improvvisamente, fanno collidere le loro esistenze e le trasformeranno, per sempre, in qualcosa di completamente nuovo.
Uscirà domani, sempre per Newton Compton il terzo volume della Serie Welocome to the Point della amatissima Jay Cronower che ancora una volta non delude le aspettative. 


opinione di Sangueblu

Brillante. Bella. Segreta. Proibita.
Esclusiva. Misteriosa.
Era tutte le cose che avevano spinto gli uomini a infrangere le regole
che seguivo da tempo immemore
ed era sdraiata davanti a me come un banchetto degno degli dei.
In teoria dovevo dare e non ricevere,
ma quando mi guardava con quegli occhi
dal colore del cielo a mezzanotte e il petto che si alzava e si abbassava,
non potevo negare di ricevere tanto quanto le stavo dando.
Quella parità e il fatto che che sembrasse tutto così giusto
erano piacevoli in modo quasi allarmante.
Era come se quello fosse esattamente il modo
in cui sarebbe dovuta andare tra due persone
e non avevo mai vissuto niente di simile.

Una delle cose che mi piacciono tanto di Jay Cronower è che ci faccia ritrovare, ogni volta, nei suoi romanzi, personaggi che abbiamo già cominciato a conoscere - e anche ad amare - nei libri precedenti. Questa è la volta di Titus King, il fratello poliziotto di Bax: l'uomo - apparentemente - tutto d'un pezzo, votato alla legge e alla redenzione della sua città sporca e malata quasi fosse una missione personale. Perchè Titus crede fermamente nella giustizia, in tutti quei valori che sembrano dimenticati in quella fogna che chiamano città in cui tutti, prima o poi e per un motivo o per un altro sembrano perdersi... Un posto così malvagio, così oscuro, così pervaso dalla malavita e dalla violenza da non avere neppure un nome... da tutti chiamato semplicemente The Point: il punto di arrivo, il punto di rottura, il punto di non ritorno...
Una ragnatela di rapporti criminosi e una spirale di violenza e perdizione capace di risucchiare come un gorgo chiunque abbia anche solo a che fare con questo luogo "maledetto" in cui non sembra esserci posto se non per sangue e lacrime.
Eppure, di posto, ce ne è sempre anche per l'amore.
Tutti i protagonisti incontrati finora, e tutti collegati tra loro, a loro modo l'amore l'hanno trovato eccome: un amore bruciante, divorante, totalizzante.
Non è certamente l'amore "dolce e coccoloso", quello delle "favole" o dei più classici dei romance. L'amore che ci racconta in questa serie l'autrice, e che trovano di volta in volta i personaggi, è senza dubbio qualcosa di molto elaborato, concreto, conflittuale, trasformante. 
Cosa che capiterà, contro ogni aspettativa e possibile speranza di entrambi - anche se per motivi diversi - tra Titus e Reeve.
Un amore che sembrava impossibile perché erano su fronti opposti: lui, poliziotto, irreprensibile difensore della legge e lei una criminale.

Una città che pullula di criminali è anche una città che pullula di nemici. Questa volta il nemico ha il nome di Conner Roark: ex fidanzato di Reeve ed ex federale... con un ulteriore segreto alle spalle: un legame di parentela con uno dei criminali numero uno della città, niente meno che il padre di Bax di cui avevamo fatto conoscenza nel primo romanzo) che ora è pronto a tutto per vendicarne la morte e riprendersi la sua ragazza. Facendo scoppiare l'inferno.
Cosa che si addiceva perfettamente a quanto di più vicino al Diavolo fatto persona potesse esistere in un posto come the Point, dicendola lunga su che razza di tipo fosse.
Un inferno che Titus e Reeve affronteranno insieme dapprima per strategia e poi per necessità ed ineluttabilità perchè ormai erano troppo presi l'uno dall'altra.

Avvertii un cambiamento tangibile tra noi, mentre sfrecciavamo per la città
in quella sua auto fichissima. Andava oltre il sesso.
Andava oltre il desiderare qualcosa che che non avremmo dovuto.
C'era la semplice accettazione che non si trattava di "lui" o di "me",
ma di "noi", che fosse una cosa positiva oppure no.
Finalmente eravamo coinvolti entrambi,
e non avevano importanza  le conseguenze.
Eravamo una squadra.

Di Titus ci siamo tutte innamorate già quando lo abbiamo conosciuto nei precedenti volumi ma è in questo che si svela a noi in tutta la sua profondità e in tutte le sue sfaccettatue.
Per Titus essere un poliziotto non è solo un lavoro. Rappresenta l'essenza di ciò che è. Nonostante viva in un posto privo di luce e moralità ci tiene... ci tiene alla sua città, alla sua famiglia, ai suoi valori; nutre delle speranze. Continua a desiderare di essere una forza al servizio della giustizia e di quel poco di bene che si poteva ancora trovare nelle crepe e nell'oscurità. Lui ha un cuore. Un cuore molto grande.
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Reeve.
Una donna imperfetta, che non ha avuto una vita facile, consapevole dei suoi errori e che è disposta a fare il possibile per redimersi, per farsi perdonare anche quando poteva tranquillamente languire nel fango, come fanno la maggior parte degli abitanti di the Point, o semplicemente scapparsene via. Mi è piaciuto il suo modo di avvicinarsi a Titus, di abbattere le sue difese, di sapergli entrare dentro ed infondergli quella rassicurazione e quella pace in grado di tenere a bada la sua Bestia inetriore.
Titus è sempre disponibile infatti a prendersi cura degli altri, sempre. Ma lo fa mettendo costantemente da parte la bestia che dimora dentro di lui, anche se non sa come tenerla a bada una volta che la lascia uscire; preferisce assumere i panni dell'eroe che sistema tutto. La sua scelta di vita, il suo mettere in atto i suoi princìpi, sono la forma di redenzione; la sua ammenda a quel passato che lo ha reso il personaggio - straordinario - che è. Questo Reeve lo sa; lo ha capito fin dal primo momento in cui lo ha desiderato e lo ha voluto per sé, ed è per questo forse, più di ogni altra cosa, che Titus non può resisterle.

La tensione era evidente e rimbombante tra noi, e la odiai.
A quanto pareva la odiava anche Titus, 
perchè ancor prima che la porta di ingresso si fosse chiusa alle nostre spalle, le sue mani furono su di me, la bocca sopra la mia; entrambi ci spogliammo e indietreggiammo verso il letto.
Quello non era parlare.
Non era lasciarmi entrare.
Non era darmi di più, ma era qualcosa,
e quel qualcosa era così bello, così giusto,
che non sarei riuscita a fermarlo neanche volendo,
infatti non lo feci.
Soltanto un'idiota avrebbe detto di no a quegli occhi argentei,
quelle abili labbra, quelle mani impazienti e rudi,
quel corpo fatto per punire e per dare piacere.
E io ero molte cose,
la maggior parte delle quali non piacevoli,
ma di certo non ero un'idiota.

Ovviamente non mancheranno scene di violenza o di sesso vivido e un po' crudo, ma si sposano bene con l'ambientazione e la caratteristica più dark di questa Serie che verrà comunque sempre mitigata dallo stile di Jay Cronower che è comunque una ragazza dai mille e sgargianti colori. Sono sicura che anche voi riuscirete a percepirli tra le righe di Love Forever, come avete sempre fatto anche con gli altri suoi romanzi...a cui non manca mai anche un pizzico di dolcezza.

Perciò, tenetevi pronti ad immergervi completamente in una nuova entusiasmante e appassionante storia dei ragazzi di the Point: da domani in libreria!

Voto: quattro stelline

L'Autrice


Vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segretiOltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Love forever è il terzo romanzo della Welcome Series, dopo Bad Love e Big Love. Per saperne di più: www.jaycrownover.com

La "Welcome to the Point" Series

1 - Bad love
2 - Big love
3 - Love forever

"The Breaking Point"

1 - Honor
2 - Dignity
3 - Respect

"Marked Men" (Tatoo) Series

1 - Oltre le regole
2 - Oltre noi, l'infinito
3 - Oltre l'amore
4 - Oltre i segreti
5 - Oltre il destino
6 - Oltre le leggi dell'attrazione

"Saints of Denver" Series

0,1 - Amore senza paura
1 - Amore senza limite
2 - Amore senza confini
3 - Amore senza respiro
4 - Amore senza ombre . (prossimamente)

Il libro

editore: Newton Compton
genere: New Adult
pagine: 347
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 5.99 euro

Trama

Titus King è un uomo che vede il mondo in bianco e nero. Giusto o sbagliato, niente mezze misure. E questo è uno dei motivi per cui da adolescente si è lasciato alle spalle la famiglia che aveva per cercare di costruirsi una vita migliore da solo. Adesso che è diventato un investigatore di polizia in una delle città con il più alto tasso di criminalità del Paese, non può negare che la sua vita abbia assunto un milione di diverse sfumature di grigio. In giro c'è un criminale che si è lasciato alle spalle una lunga scia di distruzione e morte, e la differenza tra giusto e sbagliato comincia a farsi sempre più labile. Come se non bastasse, a minare la sua ferrea morale c'è anche la bellissima e misteriosa Reeve Black, tornata di recente in città. Reeve rappresenta allo stesso tempo un pericolo ma anche ciò di cui lui ha davvero bisogno: insieme si troveranno nel fuoco incrociato di una guerra sotterranea e letale. La posta in gioco è trovare, finalmente, la redenzione.

Non perdete tutte le altre recensioni sui blog:





martedì 21 novembre 2017

Review Party: BUONANOTTE A CHI NON C'È di Angela White


Ece oggi per Amazon Publishin Buonanotte a chi non c’è di Angela White, un libro stupendo, per me uno dei libri più belli letti quest’anno. Un libro pieno di passioni, non solo della passione che c’è fra i due protagonisti, ma della passione per la musica, per l’arte e per la bellezza degli oggetti antichi. Una intensa storia d’amore fra due ragazzi così apparentemente distanti ma in realtà intimamente vicini, una narrazione di quelle che fanno palpitare il cuore, raccontata in modo poetico e raffinato come la melodia del violino che accompagna tutto il romanzo. È il primo libro che leggo di Angela ma sicuramente non sarà l’ultimo perché questa autrice mi ha letteralmente conquistata.


Opinione di Blacksophia

Poi tirò fuori il violino, e io lo fissai come se fosse un alieno.
A casa alcuni miei amici suonavano la chitarra e Zoe aveva preso lezioni di pianoforte da bambina. Il sassofono era la fine del mondo: se avessi mai voluto suonare uno strumento non avevo dubbi che avrei scelto quello. Ma… il violino? Quale sedicenne al mondo suona il violino?
Lo suonò Nicholas Payne, la sera dell’arrivo mio e di mia madre a New York. E fu folgorante.
Non sapevo nulla di musica classica, ma mentre lo ascoltavo era come se le sue dita non sfiorassero solo le corde dello strumento, ma qualcosa che era dentro di me: la mia confusione, la mia solitudine, lo smarrimento che provavo e la nostalgia per mio padre, i miei nonni e la mia casa. Al termine della sua esecuzione, mi tremavano le mani, avevo le lacrime agli occhi e il cuore in mille pezzi.
Quando Alice e Nicholas si incontrano la prima volta lei appare come una creatura piccola e fragile, una ragazzina, trascinata dalla madre in un mondo lontano anni luce dal suo, che si sente sola e spaesata. Mentre Nicky a diciassette anni è già un mito, lui con il suo violino magico è come fosse circondato da un’aura mistica che lo rende irraggiungibile. Alice fino all’adolescenza ha vissuto una vita felice nella sua Verona ma quando i suoi genitori decidono di separarsi il suo mondo felice crolla in modo inaspettato e la sua famiglia di punto in bianco non c’è più. Ma è grazie alle seconde nozze dei loro genitori che Alice e Nicholas si incontrano, lui infatti è il figlio minore di William Payne, l’uomo che si è perdutamente innamorato di sua madre e ha distrutto la sua famiglia. Alice resta subito affascinata da Nicky che ha solo due anni più di lei ma le sembra lontano e distaccato, a momenti sembra quasi odiare la sua presenza nella loro enorme casa, ma in alcune sporadiche occasioni inaspettatamente le si avvicina e quei momenti lei non riesce a dimenticarli. Sono passati diversi anni da quando l’Alice quindicenne si era presa una cotta per lui, oggi è una donna indipendente, è tornata in Italia dove è diventata un’esperta collezionista di oggetti di valore e non vede e sente Nicholas da tanto tempo. Durante un viaggio di lavoro a Londra, Alice ritrova Nicky, guidata dalla melodia che esce dal suo Stradivari, lo vede suonare per strada e non riesce a lasciarlo andare senza prima capire  perché si trovi a girovagare come un disperato per le strade di Londra invece di essere all’apice del suo successo nei più grandi teatri del mondo, cosa gli sta accadendo?
Rivederlo riaccende in lei una desiderio mai passato, quell'innamoramento da adolescente che ancora le fa battere il cuore quando lui si avvicina. Nicholas nasconde dei segreti, qualcosa che lo ha scosso così tanto da portarlo a desiderare di cambiare vita, di lasciare la fama e il successo per nascondersi da tutto e tutti. Nicholas che  è tutto da scoprire, soprattutto i sentimenti e le fragilità che si nascondono dietro la sua apparente freddezza e padronanza di sé. Alice sa che avvicinarsi a lui può essere pericoloso ma il suo cuore le dice di rischiare, di vivere quel loro strano rapporto che non si sa dove li porterà, se in paradiso o all'inferno.

«Solo per sempre, e non è poi un tempo così lungo!»
Labyrinth, riconosco con un tuffo al cuore: costrinsi Sammy a rivedere quel film fino all’esasperazione. Avevo una cotta mostruosa per Re Jareth, e Nicholas sembra conoscerli tutti i miei punti deboli. Ma arrivare alla Città di Goblin sarebbe uno scherzo, paragonato a raggiungere il suo cuore. E lui ha potere su di me, anche se non so di quale genere e non so fino a che punto ne sia consapevole. Vorrei amarlo, e questo mi terrorizza.

Alice e Nicholas sono due bellissimi personaggi, molto diversi ma entrambi affascinanti. Lui è molto più consapevole del suo fascino e del suo talento, lei è invece è sempre vissuta all’ombra di una madre troppo perfetta per poter pensare di poter essere alla sua altezza. Alice è speciale ma non sa di esserlo, però non è una donna che si piange addosso, anzi io l’ho trovata coraggiosa e determinata a trovare la sua strada da sola. Anche nel rapporto con Nicholas, che è abbastanza complicato, mostra molto coraggio e non si lascia intimidire dalla grande passione di lui per la musica, ma anzi è lei stessa ad alimentarla e sostenerla, perché sa che fa parte di lui e che non potrebbe essere felice senza la musica e senza il successo.  

Nicholas mi accarezza una guancia. «Cosa vuoi, Alice?» mi domanda con un sorriso, la sua fronte posata contro la mia.
«Io voglio vivere» gli rispondo con una risata. «Voglio la musica, la gioia e le lacrime. Voglio tutto quello che porterà la vita. Voglio assumerne ogni responsabilità. E voglio farlo con te, Nicky.»

Sotto un cielo pieno di stelle, mentre sembra sorriderci anche la luna, lui mi bacia. Le sue labbra sanno di sale e di miele, di ricordi mai dimenticati e di tutte le promesse del mondo. Il suo bacio ha il sapore intenso della vita. E quello, sorprendente, dell’amore.

Personalmente ho amato così tanto i due protagonisti che se da un lato non riuscivo a smettere di leggere il libro dall'altro ero dispiaciuta di arrivare alla fine e doverli lasciare. Mi è piaciuto tutto, dal modo in cui è scritto ricercato ma non lezioso, dalle descrizioni dettagliate ma non noiose degli ambienti e della musica. L'autrice, attraverso la descrizione delle sensazioni provate dalla protagonista, è riuscita a trasmettermi con le parole melodia del violino.  Un libro che vi consiglio di non perdere, l’inizio di una serie che è partita alla grande di cui non vedo l’ora di leggere il secondo volume, di cui fra l’altro trovate un’anticipazione alla fine del romanzo. 
Il mio voto: 5 stelline  

L'autrice

Angela White è nata e vive in una città che si affaccia sul mare.
Ama il sole, la luna, la pioggia, i profumi, gli scogli, la sabbia, le luci di Natale, i cristalli, i fiori e il teatro. Vive di numeri e scrive di emozioni.
Per lei iniziare un nuovo romanzo è come innamorarsi.
Come Lorena Bianchi ha pubblicato Il profumo dell’oro (Rizzoli, 2016).
Come Angela White ha pubblicato, per I Romanzi Mondadori, i cinque romance medievali che compongono la serie “Le profezie della strega scalza” (Il castello dei sogni; Di ghiaccio e d’oro; La rosa del drago; La luna dei desideri; Cuore di ghiaccio) e il paranormale Qualcosa di stregato, tutti reperibili su Amazon.
Sui social si possono trovare le ultime notizie sulle sue pubblicazioni.
https://www.facebook.com/AngelaWhiteAutrice/


Il Libro

Editore: Amazon Publishing
Genere: New Adult 
Data pubblicazione: 21 novembre 2017
Pagine: 294
Prezzo cartaceo: 6,99€
Prezzo ebook: 3,99€

Trama
Due ali d’angelo tatuate sulla schiena e un inseparabile violino. Nicholas e le sue passioni contrastanti troveranno pace tra le braccia di Alice?

Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.
Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.
Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.
Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstilt

giovedì 16 novembre 2017

Recensione: QUANTE VOLTE TI HO ODIATO di Kelly Siskind


Preparatevi ad unirvi a me al grido: "Più Kolton per tutte!!" una volta finito Quante volte ti ho odiato di Kelly Siskind. Non potrete fare a meno di perdere la testa per questo protagonista a cui non manca proprio niente: dal sex-appeal al senso dell'umorismo nonché tenacia e perseveranza per conquistare una donna non proprio "facile".
Tra grandi risate e vere e proprie vampate che si alterneranno durante tutta la lettura, vivrete una storia d'amore tanto travolgente quanto simpatica; perfetta per tutti coloro che sono sempre alla ricerca di letture leggere, passionali e divertenti! Davvero quello che ci vuole per scordare una giornata pesante e ritrovare il buon umore! Da oggi, in tutte le librerie e store on-line grazie a Newton Compton. Non lasciatevelo sfuggire!


Quando un tizzone arde per mesi di fila,
basta una scintilla per far scoppiare un incendio.
E non di quelli che si spengono subito.
Di quelli che si propagano, divorando qualsiasi cosa incrocino.




opinione di Sanguebluk

"Tu sei fuori di testa, va bene? E' così.
Trovane un altro che che sopporti tutte le tue stronzate per,
diciamo, più di sei mesi. Ma io accetto tutto il pacchetto.
La pazza e quella geniale, ecco.
So che non cambierai, e nemmeno lo voglio.
Si chiama accettarti per quello che sei."

Primo della Serie Over the Top che, viste le premesse gettate in questo volume, si prepara a diventare una delle mie serie New Adult preferite. Brillante, un po' impertinente e assolutamente travolgente la scrittura di Kelly Siskind è come una valanga... così come Kolton! Non è un caso quindi che proprio tra le nevi di Aspen si compia la magia e, sia noi lettrici che la protagonista Shay, rimarremo assolutamente soggiogate dal fascino e dal carisma di uno degli uomini di "carta e inchiostro" più fighi e strepitosi di cui mi sia mai capitato leggere!

Kolton e Shy si incontrano - o per meglio dire si scontrano - su una pista da sci ad Aspen, in una vacanza che entrambi avevano deciso di prendersi con i rispettivi migliori amici: Sawyer e Nico per Colton e Lilly e Raven per Shy. (Non sottovalutate questi quattro personaggi perchè non solo non sono così marginali nella storia ma avranno anche i loro rispettivi libri nel proseguimento della serie - che spero ardentemente venga pubblicata presto da Newton Compton!)
Shy, che era partita per ritrovare sé stessa e superare la rottura con il suo pessimo ex-fidanzato Richard che l'aveva trasformata in una persona lontanissima dalla sua vera natura, mai avrebbe pensato che sarebbe entrato così presto nella sua vita uno come Kolton. Niente poteva prepararla a questo (e onestamente, cosa potrebbe farlo, nella vita di ogni donna??!! Un vero concentrato di testosterone, bellezza, intelligenza, sagacia, tenacia e meravigliosità...) e inizialmente, nonostante la chimica e l'attrazione tra loro sia innegabile e insopprimibile e vivacizzata e alimentata dai continui battibecchi, lei farà di tutto per negarlo. Non ha nessuna voglia di imbarcarsi in un'altra storia e strane telefonate che arrivano di tanto in tanto a Kolton, anche se lei non chiede mai spiegazioni, la dissuadono dal prendere in considerazione ogni possibile futuro insieme.
E' così che si salutano ad Aspen per ritornare entrambi alle loro vite in Canada, in due città molto lontane tra loro: Vancouver (per Kolton) e Toronto (per Shay).
Ma entrambi non riescono a togliersi dalla testa l'uno dell'altra.
Passeranno i mesi e l'ossessione l'uno per l'altra crescerà giorno dopo giorno, fino a che Kolton, per motivi di lavoro - ma non solo - giungerà a Toronto per aprire la nuova filiale della sua prestigiosa ditta di abbigliamento Moondog, commissionando il lavoro di progettazione del negozio proprio al giovane e promettente architetto Shay.

Stufi di reprimere i propri sentimenti, non senza difficoltà e piani ingegnosi e straordinariamente romantici, Kolton riuscirà a far breccia nel muro di cocciutaggine e paure di Shay, riuscendo finalmente a scalfire la barriera emotiva che si era autoimposta. Meglio vivere di rimorsi o di rimpianti? A questa domanda proverà a dare risposta questa protagonista davvero, davvero testarda. (Io sarei capitolata mooooolto prima!!)

"E' arrivata l'ora di vedere se ti entra la scarpetta di cristallo"

Chi non vorrebbe sentirsi dire una cosa del genere? Chi non vorrebbe vivere una favola? Ed è proprio questo che Kolton offre a Shy. Una favola vera; una vita insieme vissuta "alla pari", piena di passione ma anche di cose vere, autentiche. Una famiglia. Un qualcosa in cui investire tutto, con la fiducia di chi si butta sapendo di avere sotto di sè un materasso morbido perchè quando c'è amore vero, sincerità e fiducia, buttarsi non fa più paura.

Per farlo Shy deve mettere da parte l'orgoglio, i suoi dubbi, le sue paure e la sua cocciutaggine. Dovrà capire che in qualche modo si devono superare gli errori del passato; bisogna usarli per imparare e per migliorare e non facendosi condizionare da un ex, da una storia sbagliata, che rischia solo di sciupare il suo futuro. Dovrà imparare a "fidarsi di sé stessa", ad essere forte e convincersi delle sue capacità, delle sue potenzialità, della sua individualità per non annullarsi senza più "trasformarsi" solo per compiacere un'altra persona, solo per bisogno e una sorta di malsana dipendenza. Lei è una ragazza forte, capace, in gamba. Questo Kolton lo capisce sin dal primo istante in cui gli piomba addosso travolgendolo sulla pista da sci, lo coglie tra una battuta al vetriolo e l'altra, lo respira in ogni momento di intimità. Ed è proprio questo che lui vuole salvaguardare in lei e che desidera avere nel suo futuro: una Shay autentica - e realizzata - al cento per cento.

Libro stupendo! Divertente, sexy... Semplicemente perfetto!
...E adesso non vedo l'ora di leggere gli altri!!

Voto: 5 stelline


La Serie "Over the Top"

1 - Quante volte ti ho odiato  My perfect mistake
2 - A fine mess   (protagonisti Sawyer & Lilly)
3 - Hooked on trouble  (protagonisti Raven & Nico)

L'Autrice


Si è trasferita nella regione Nord dell’Ontario, abbandonando la grande città, per aprire un negozietto di formaggi con suo marito. Quando non è impegnata ad aiutare in negozio o a camminare, passa il tempo scrivendo. È un’inguaribile romantica e divora qualunque libro con una storia d’amore. Quante volte ti ho odiato è il suo primo libro pubblicato in Italia.


Il libro

editore: Newton Compton
genere: New Adult
pagine: 346
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 5.99 euro

Trama

Un viaggio con le amiche nel paradiso sciistico di Aspen: è proprio quello di cui Shay ha bisogno per dimenticare la rottura con il suo ex. E il fatto che, oltre alle piste da sci meravigliose e all’affetto delle amiche, ci siano bei ragazzi praticamente ovunque, di sicuro non guasta. Ma il sogno viene interrotto quando uno spericolato sciatore la mette al tappeto, travolgendola. La guerra è iniziata. 
Kolton non ha esattamente idea di cosa in Shay lo faccia infuriare. Non solo fa fatica a rimanere lucido in sua presenza, ma la ragazza sembra avere la particolare capacità di fargli perdere la calma. Quando la rabbia si trasforma in una chimica esplosiva, i due verranno travolti dall’intensità di un’avventura che lascia a entrambi dubbi e insicurezze. Ma c’è qualcosa che va oltre l’odio e la passione, e Kolton e Shay, tra le scaramucce e i litigi, potrebbero scoprire di provare qualcosa di importante… Se solo riuscissero a smettere di detestarsi.

lunedì 13 novembre 2017

Blogtour: WILL, TI PRESENTO WILL di John Green e David Leviathan - #1a Tappa


E' con grande gioia ed entusiasmo che noi, de Il bello di esser letti, apriamo questo blogtour dedicato ad uno Young Adult davvero - davvero - bellissimo.
Mi sento di fare una premessa, che alla luce delle grandi emozioni e dei preziosi insegnamenti che questo romanzo contiene mi fa sentire in dovere non solo di consigliarvene la lettura, ma anche di non perdere le prossime tappe di approfondimento sul libro e sui sue due autori che, per il genere Young Adult di spessore, sono dei veri maestri.

Ormai siamo fin troppo avvezzi ai blogtour perché ce ne sono fin troppi, di ogni tipo e "in tutte le salse", ma colgo l'occasione di spezzare una lancia in loro favore perché a mio parere in molti casi mantengono ancora la loro utilità e, soprattutto, sono loro in qualche modo grata perché, come in questo caso, danno l'opportunità di conoscere e avvicinarsi ad un romanzo che altrimenti avremmo corso il rischio di ignorare o sottovalutare. Questo è quello che sarebbe successo a me se non me lo avessero proposto; perciò sono felicissima dell'opportunità che ho avuto di non farmi sfuggire questo prezioso libretto che custodirò nel cuore e di cui ho l'occasione di poter parlare a tutti voi!
Sono certa che vi sorprenderà e vi commuoverà, in un modo tenero, profondo e bellissimo! :-)



E ora, bando alle ciance... Vi presento


WILL vs. WILL

Che cos'hanno in comune Will Greyson e Will Greyson, oltre al nome e al cognome?
Innanzi tutto una grossa, ingombrante, favolosa e "gayssima" persona di nome Tiny Cooper che avrete l'occasione di scoprire leggendo il bellissimo romanzo scritto a quattro mani da John Green e David Leviathan: Will, ti presento Will. 
Ma non solo: sono due ragazzi incasinati, chiusi, ...........
ma che impareranno a darsi "una scossa"; che per ottenere la felicità bisogna mettersi in gioco, non si può essere semplicemente spettatori della propria esistenza perché difficilmente così potrà sembrare appagante. Ci si deve accettare per quello che si è, nel bene e nel male. Aprirsi al mondo, alle esperienze, alla vita. Alla verità.  Bisogna schierarsi e credere nell'amicizia: dargli una possibilità... Perché l'amicizia, quella vera, è in tutto e per tutto (un'altra) forma d'Amore.


Will "Greyson"


E' il migliore amico di Tiny Cooper. Si definisce un tipo "alternativo".
Non piange da quando ha compiuto sette anni e ha visto il film Charlie - anche i cani vanno in paradiso. Ha due regole ferree che cerca sempre di rispettare per evitare disastri: 1) Fregarsene e 2) Stare zitto. I suoi genitori sono due medici e, nonostante siano molto impegnati con il loro lavoro in ospedale, trovano sempre il modo e il tempo di stargli vicino (per quello che è possibile farlo avendo un figlio adolescente) e Will, a differenza dei suoi coetani, fa in modo di ascoltarli perché sa che loro sanno cosa è meglio per lui e i loro consigli sono a fin di bene. Questo più che altro perchè ha la convizione che tutti la sappiano più lunga di lui.
E' appassionato di musica: soprattutto band alternative che gli fa conoscere soprattutto l'amica Jane. 
Non si sente asessuato ma trova insopportabili i "Grandi Drammi d'Amore" perciò è come se rifuggisse i sentimenti e i rapporti con gli altri, che non vadano al di là di una semplice amicizia "superficiale" - eccetto che con Tiny anche se non con poche implicazioni e complicazioni. Si potrebbe definire "arelazionale". 
A differenza degli altri ragazzi della sua età non è ossessionato dal sesso; è più attratto dal "notare" che dal "fare". Gli piace "notare" a "distanza di sicurezza".  Si fa "spingere" dagli altri.


"Will" Greyson


E' basso e ha gli occhi grandi, i capelli stopposi e un'aria assolutamente terrorizzata.
Soffre di depressione. Prende abitualmente pillole per tenere a bada il suo abisso; gli effetti collaterali... perchè lui si sente un vero bastardo con gli altri.
Costantemente indeciso tra ammazzarsi e ammazzare tutti quelli che gli stanno intorno, Will vive in una specie di bolla tutta sua in cui è costantemente consapevole della delusione che rappresenta per gli altri; soprattutto per sua mamma, che è l'unico genitore ad avere attorno.
E' gay, anche se non ha mai avuto una vera storia con nessuno, eccezion fatta per quella virtuale e a distanza intrattenuta on line con Isaac che vive in Ohio: l'unica persona al mondo a riuscire a non fargli sentire lo schifo del mondo che lo circonda, quando sono in chat insieme. E' talmente riservato da non averne mai parlato a nessuno.



Seguite tutte le altre tappe del blogtour:




WILL, TI PRESENTO WILL

editore: Piemme
genere: Young Adult
pagine: 334
prezzo: 13.00 euro
Brossura
eBook: 6.99 euro

Trama

Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull'amicizia, l'amore e su loro stessi.


giovedì 9 novembre 2017

Recensione: IL MERCANTE DI SETA di Liz Trenow


Era una tessitura così impegnativa
che ebbe una serie di false partenze nella preparazione iniziale,
ma alla fine potè cominciare a tessere con la ragionevole certezza
che il prodotto finale avrebbe reso giustizia al talento di Anna.
Adorava quel momento, quando la navetta faceva i primi passaggi nell'ordito e i primi centimetri di tessuto con le linee del disegno cominciavano pian piano ad emergere, trama dopo trama.
Era un lavoro molto, molto lento
perchè il motivo che doveva riportare richiedeva una grande quantità di spostamenti dei piedi sui pedali e delle navette
che inserivano i nuovi colori nella trama.

Ambientato nel 1760, il romanzo di Liz Trenow ci porta in una Londra operosa e in fermento; dove le rigide "regole sociali" fanno da contralto ai liberi sentimenti e alla voglia di portare avanti le proprie aspirazioni e al desiderio di vivere in un mondo migliore, più giusto e ugualitario. Parallelamente alla dolce e delicata storia d'amore, è sviluppata - e forse a toni maggiormente vividi - un'analisi della situazione politica ed economica in cui si respira aria di rivoluzione. Al centro di tutto c'è il mercato della seta e tutte le mansioni ad esso collegate: dai torcitori, ai tessitori, ai merciai. 
Le vite di Anna e di Henry, i due protagonisti, si incontrano e si intrecciano alimentando un sogno proibito ed impossibile che sarà per entrambi la molla per esprimere al massimo il loro talento e le loro aspirazioni artistiche. Ispirato ad una storia realmente accaduta e alla figura di Anna Maria Garthwite (famosa disegnatrice di seta di fine Settecento) che l'autrice, Liz Trenow ha avuto modo di scoprire grazie alle sue ricerche sul commercio della seta della sua famiglia.


opinione di Sangueblu

"Non dobbiamo" disse a voce alta. Ora capiva:
"Non è quel che vuole lui, né io. 
Gli è stato detto, forse, da Monsieur Lavalle,
che la nostra amicizia è poco saggia o sconveniente".
Proprio come, nel fondo del suo cuore,
anche lei sapeva che le barriere sociali
erano troppo alte per poterle abbattere.
E' stata una sciocca fantasia, disse a sé stessa.
E lui sta solo cercando di essere pratico. Forse è meglio così.
Tuttavia, nessun ragionamento di buon senso
riusciva a cancellare la disperazione del suo cuore.

A diciotto anni, Anna Butterfiled rimasta orfana di madre lascia il padre vicario, la sorellina e il suo piccolo paese di campagna per andare a vivere dalla zia a Londra. Viene così introdotta nell'alta società cittadina nella speranza di poterle trovare un buon marito, come era usanza di quei tempi.
Ma Anna non sa nulla o quasi di galateo, comportamenti ritenuti "accettabili" per una signora del suo "rango", e soprattutto non vuole sposarsi per dovere o costrizione. Lei ha un animo artistico, generoso, solidale. Non è nella sua natura fare differenze di classe e tenere conto di stupide discriminazioni o pregiudizi.
E' anche per questo che, per pura coincidenza proprio il giorno del suo arrivo in città, si innamora di Henry: un tessitore di seta, francese, che le presta soccorso in un momento di bisogno.

Da quel momento, per nessuno dei due sarà più la stessa cosa. Sarà impossibile togliersi dalla testa l'uno dell'altra, nonostante le differenze di rango e le difficoltà, anche logistiche, di potersi frequentare. Anna infatti è sotto la rigida sorveglianza della zia Sarah e neanche la complicità della cugina Lizzie riuscirà a darle quella libertà, anche solo di passeggiare per la città o andare in qualche bel giardino a portare avanti la sua più grande passione: disegnare i fiori e le foglie nella perfezione della loro natura. Unica amica e "complice"diventerà la sarta Charlotte che conoscerà grazie alle commissioni dei suoi nuovi abiti "adatti ad ogni occasione".In lei troverà quel calore umano e quell'amicizia di cui aveva tanto bisogno, in una città nuova, fondata sull'apparenza e sulla ricchezza.

Charlotte è un personaggio molto bello a cui Anna si affezionerà molto perchè vedrà in lei un modello di intelligenza, intraprendenza ed indipendenza.
Proprio lei farà da tramite, sempre per una fortunata coincidenza, all'incontro e al sodalizio artistico tra Anna ed Henry. Lei è un'esperta di moda e sarò proprio a lei che il talentuoso e ambizioso tessitore Henry si rivolgerà per chiederle consiglio su un particolare disegno, nato proprio dalla mano di Anna, a cui lui voleva ispirarsi per produrre la sua "Opera Maestra" e potersi finalmente affrancare dall'apprendistato ed affermare come Maestro Tessitore.
Il talento di Anna nel riprodurre la natura e i suoi sinuosi movimenti, giudicati assolutamente meravigliosi e sinonimo di bellezza e perfezione, sarà determinante per realizzare, grazie al talento e all'abilità di henry, qualcosa di veramente innovativo.

Il sentimento tra i due giovani diventerà sempre più forte, crescendo di pari passo con la difficoltà del loro possibile coronamento... poichè tanti fattori entreranno in gioco: la proposta di matrimonio di un promettente avvocato e la possibilità per Henry di ereditare l'impresa di Monsieur Lavalle, suo benefattore, con l'implicita raccomandazione di sposare la figlia...

Come andranno a finire le cose non posso svelarvelo. Vi assicuro che nulla sarà così scontato e assisterete a dei bei colpi di scena! Anna è un personaggio meraviglioso. Non si rassegna ad essere solo una "moglie" come imponevano i tempi; non vuole rinunciare alle sue passioni, ai suoi talenti. Ma allo stesso tempo è una donna che ha anche a cuore il destino della sua famiglia e che ha dei ragionevoli dubbi. Vi innamorerete dei sorrisi e della dolcezza di Henry a cui ci si sente subito vicini, fin dalla sua comparsa nelle primissime pagine.

L'autrice è riuscita a tratteggiare con delicatezza ed efficacia una città e la sua storia, che vi assorbirà, ma anche un arte complessa ed elaborata come quella della tessitura della seta, descritta nei minimi dettagli, che vi affascinerà.

Voto: 4 stelline


L'Autrice


Ha lavorato come giornalista per la radio e la TV, tra cui la BBC. È autrice finora di quattro romanzi, tradotti in diversi Paesi. Canta in due cori musicali, prediligendo il repertorio classico.

Il libro

editore: Newton Compton
genere: romance storico
pagine: 381
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 4.99 euro

Trama

Inghilterra, 1760. Anna Butterfield arriva a Londra per trascorrere qualche mese dalla zia. Ma per lei, che è orfana di madre e ha sempre vissuto in una tranquilla casa di campagna, la metropoli è fin troppo grande e caotica. In più gli zii sono rigidi e le impongono abitudini consone al loro status sociale. Un giorno Anna, dopo essere uscita di nascosto di casa, si ferma presso un negozio di fiori e comincia a dipingere ciò che vede. In modo del tutto casuale quel disegno finisce tra le mani di Henri, un tessitore di seta di origini francesi, giunto nella capitale in cerca di fortuna. È l'inizio di un idillio artistico: Henri, colpito dalla bellezza delle opere di Anna, decide di utilizzarle per le sue nuove creazioni. Eppure il destino di Anna è un altro, lontano dal mondo bizzarro e tormentato dell'arte. Lo zio, infatti, vuole sistemarla facendole sposare un giovane e ricco avvocato. Anna e Henri dovranno lottare per difendere il loro amore clandestino e le loro aspirazioni.

lunedì 30 ottobre 2017

Recensione in anteprima: UN POSTO ACCANTO A TE di Brittany C. Cherry

Era il grande momento.
Quello che mio padre mi aveva sempre detto
che sarebbe arrivato, prima o poi.
Brooks era il momento che avevo aspettato per tutta la vita.
Questa volta è per sempre".


Altro capolavoro di Brittany C. Cherry che ancora una volta si conferma tra le mie autrici preferite in assoluto di questo genere per la sua capacità di coniugare intense storie d'amore a tematiche profonde, tristi ma altrettanto cariche di speranza. 
Uscirà il 2 novembre, sempre per Newton Compton, Un posto accanto a te, terzo volume della Elements Series. Ma non temete... se per caso avete perso i precedenti (e vi consiglio caldamente di recuperarli) sono romanzi stand alone e possono essere letti in qualsiasi ordine preferiate: avrete sempre la garanzia di fare il pieno di grandi emozioni. Parola di Sangueblu!

opinione di Sangueblu

Maggie e Brooks si conoscono da piccoli. Sono vicini di casa e Brooks è il migliore amico del fratellino di Megie, Calvin. Come tutti i maschietti lui è dispettoso e reticente alle smancerie di lei, ma infondo infondo entrambi sono fin da subito stati speciali l'un per l'altra, tanto che, se pur per gioco e a soli dieci anni, decidono di sposarsi. Nel bosco, vicino a casa.
Ma proprio nel bosco succederà qualcosa di terribile che cambierà e condizionerà la vita di Meggie per sempre: testimone di un omicidio e scampata miracolosamente lei stessa alla tragedia, si chiuderà tra le sicure mura domestiche e in un muto silenzio che mai l'abbandonerà e che le sembrerà essere l'unico modo per affrontare la sua paura, il suo dolore, il suo sentirsi spezzata, sporca e usata.

"Oh, tesoro". Mia mamma sospirò accarezzandomi la schiena.
"Non è stata colpa tua".
"Sì, invece. E' stata colpa mia perché non ero lì a proteggerla
e ora non parla più e non esce di casa
perché qualcosa l'ha spaventata e io avrei dovuto essere lì,
per evitarlo. Per salvarla."
"Brooks..." La mamma abbassò la voce e congiunse le mani.
"Qualunque cosa sia successa a Maggie è terribile, ma non è stata colpa tua.
Se c'è una cosa che ho imparato nella vita,
è che stare seduti a rimuginare all'infinito su una situazione
non aiuta. Il passato non lo puoi cambiare,
ma puoi plasmare il futuro in meglio a partire da ora.
Sai cosa puoi fare per aiutare Maggie?"
"Cosa?". chiesi impaziente, raddrizzando la schiena.
Avrei fatto qualsiasi cosa per sistemare tutto.
"Essere suo amico. In questo momento,
probabilmente, è troppo spaventata e confusa. E sola, perfino.
Che tu sia dispiaciuto per lei, non le è di alcuna utilità, tesoro.
Ha solo bisogno di un amico,
di qualcuno che passi a trovarla di tanto in tanto,
che le chieda come sta e non la faccia sentire sola."
Già. Un amico.
"Questo posso farlo.
Posso essere un grande amico, penso".


Accanto a lei, senza mai abbandonarla, la sua famiglia e soprattutto il piccolo Brooks che le vuole bene fin nel profondo del cuore e che si sente tanto in colpa per aver perso tempo a cercare quell'inutile cravatta che gli ha fatto fare tardi all'appuntamento. Nessuno più di lui saprà starle vicino, comprendere le frasi dietro il suo silenzio, farla sorridere, darle conforto e riempire la sua vita di parole: quelle della musica che è così essenziale nella sua vita e quelle dei libri che, proprio grazie a Maggie, così importanti diventeranno anche nella sua.

Anno dopo anno le cose non cambieranno: Maggie rimarrà sempre chiusa in casa, troppo spaventata per affrontare il mondo esterno; muta, perché il mostro le ha tolto le parole che le rimangono incastrate infondo alla gola che talvolta le si chiude fin quasi a soffocare. Ma grazie a Brooks, al fratello Calvin e ai ragazzi della band, a sua sorella Cheryl - dopo le non poche difficoltà che dovranno superare - a suo padre e alla nemica-amica signora Boone riuscirà a trovare un suo equilibrio, una sua routine, una sua serenità. E troverà anche l'amore.
Quello per Brook, che non l'ha mai, mai abbandonata. Anzi... questo sentimento grande, reale, potente e infinito è cresciuto e maturato, giorno dopo giorno nel cuore di entrambi. Brooks che sarà sempre la sua àncora. In tutte le situazioni.

"Questo è per te. E' un ciondolo dell'amicizia: un àncora.
Ti prometto che sarò tuo amico, un ottimo amico.
Cioè, farò del mio meglio.
Sarò la tua àncora, ti aiuterò a restare ferma
quando ti sembrerà di andare alla deriva. Vorrei solo..."
Sospirai guardando il ciondolo nella mia mano.
"Vorrei solo che tornassi a sorridere,
che avessi le cose che hai sempre desiderato,
e farò di tutto per assicurarmi che tu le ottenga,
anche se fossero un cane di nome Skippy e un gatto di nome Jam.
Voglio che tu sappia ... Ho bisogno che tu sappia che
anche se decidessi di non parlare mai più,
ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltarti, Maggie.
Va bene? Sarò sempre qui ad ascoltare il tuo silenzio."


E grazie a Brooks Maggie lo ritrova quel sorriso.
Lo trova nella musica che adorano ascoltare insieme e nei libri che le regala suo padre per farla viaggiare con la fantasia; per farle conoscere il mondo, esplorare le mille emozioni umane.
E quei libri non solo diventeranno i suoi amici, ma saranno lo stimolo per invogliarla a sognare un futuro suo, tutta una serie di cose da vivere.. da sperimentare. (La lettura per me era sia un dono che una condanna. Quei libri mi permettevano di fuggire in un mondo che non avevo mai vissuto ma allo stesso tempo mi ricordavano tutto quello che stavo perdendo")
Un giorno Brooks troverà un quaderno scritto a mano da Maggie in cui sono elencate tutte le cose che vuole fare, se mai uscirà da quella casa... E lui le regalerà un'altra promessa: sarà con lui che farà tutte quelle cose; sarà lui che la porterà a vivere tutte quelle esperienze. (Perchè, come un giorno le dirà la signora Boone, non ci si può limitare a leggere romanzi e pensare di vivere. "E' la loro storia, non la tua, e spezza il cuore vedere qualcuno così giovane che getta al vento la possibilità di scrivere la propria").

"Un giorno ti sveglierai e uscirai di casa, Magnet,
per andare a scoprire il mondo.
Un giorno vedrai il mondo intero, Maggie May
e quel giorno, quando uscirai e farai il tuo primo respiro,
voglio che tu venga a cercarmi.
Trovami a qualunque costo,
perché sarò io a mostrarti tutto.
Sarò io ad aiutarti a depennare le voci dalla tua lista.
Sarò io a mostrarti il mondo intero".

Insomma... avete già capito che ci sono ben pochi altri personaggi letterari come Brooks ###
Il cuore vi si scioglierà... Vi farà sorridere e poi piangere; Vi farà innamorare. Vi farà sperare in un "mondo migliore" ( e forse un po' anche deprimere perché di uomini e di persone così ce ne sono fin troppo poche!!). Ad ogni modo... come ogni altro personaggio di Brittany C. Cherry vi coinvolgerà e vi conquisterà con una storia struggente e profonda che adorerete dalla prima all'ultima pagina grazie anche a personaggi come la Signora Boone o al padre di Maggie: ultimo dei romantici, dolce, buono e premuroso; sempre attento e pronto a capire i bisogni di una figlia che non ha mai fatto sentire spezzata o piena di problemi ma sempre speciale ed amata. "E' per il battito del tuo cuore che il mondo continua a girare" le dice sempre. E non smetterà mai di farlo.

Ad un certo punto della storia (si svolge in un lasso temporale di circa vent'anni) in cui Brooks insieme a Calvin, Oliver e Rudolf diventano uno dei gruppi pop di maggior successo internazionale, succede una cosa che ribalterà la situazione e la prospettiva. Sarà Brook ad avere bisogno di aiuto; di un àncora che lo tenga saldo e non lo lasci andare alla deriva e Maggie saprà trovare dentro di sè la forza e la determinazione per farlo. Perchè quando c'è l'amore, il vero amore, possiamo superare qualsiasi barriera, possiamo vincere anche le paure più grandi, se la paura più grande in assoluto sarebbe proprio perdere l'Amore.

Questo è un romanzo che parla di amore, di speranza, di coraggio nell'affrontare i propri demoni.
Ma è anche un romanzo che parla di sofferenza; di violenza. 
E ancora un romanzo che parla di amore e di speranza.
Un capolavoro pieno zeppo di momenti stupendi ed indimenticabili che mi fanno mancare il respiro anche ora che sono qui a ripensarci, per cercare di scrivere una "recensione". Ma come si può recensire un capolavoro? Non si può!
Si può soltanto dire, anzi gridare, al mondo intero: LEGGETELO!!! Perchè è qualcosa che vi entrerà nel profondo del cuore e vi lascerà dentro qualcosa che non vi abbandonerà mai più...

Voto: 5 stelline (e più...)

Quando arrivava, l'amore non seguiva mai delle regole.
Si riversava in una persona,
portato solo dalla corrente della speranza.
Non c'erano regole da seguire per prendersene cura nel modo giusto,
né istruzioni per mantenerlo puro.
Si mostrava in silenzio, semplicemente,
pregando di non lasciarlo andare via."

L'Autrice

È rimasta incantata dalle parole fin dal momento in cui ha fatto il primo respiro. Si è laureata alla Carroll University in Teatro e in Scrittura creativa. Vive a Milwaukee, nel Wisconsin, con la famiglia. È un’autrice di culto del genere Young e New Adult. La Newton Compton ha pubblicato con successo L’amore arriva sempre al momento sbagliato e poi Ti amo per caso, Infinite volte e Un posto accanto a te della Elements Series. Per saperne di più visitate la sua pagina Facebook.

Il libro

editore: Newton Compton
genere: New Adult
pagine: 320
prezzo: 10:00 euro
Rilegato
eBook: 5.99 euro

Trama

Momenti: le nostre vite sono un susseguirsi di momenti. Alcuni terribilmente dolorosi e pieni di rimpianto. Alcuni splendidi e carichi di promesse per il futuro. Ho vissuto molti momenti nel corso della mia vita: momenti che mi hanno cambiata, momenti che mi hanno messa alla prova. Momenti che mi hanno spaventata e momenti che mi hanno trascinata giù verso il fondo. Comunque, i più importanti - quelli che mi hanno spezzato il cuore o fatto trattenere il respiro - includono tutti lui. Avevo dieci anni quando ho perso la voce. Un pezzo di me mi è stato portato via, e l'unica persona al mondo in grado di "sentire" il mio silenzio era Brooks Griffin. Lui è stato la luce durante i miei giorni più oscuri, la promessa di un domani, finché non ha avuto luogo la sua tragedia personale. Una tragedia che l'ha trascinato in un abisso. Questa è la storia di un ragazzo e una ragazza che si sono amati a vicenda senza amare se stessi. Una storia di vita e di morte. Di amore e di promesse infrante. Di momenti.